Palazzo Caetani


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veduta della Sala Zuccari (Palazzo Caetani)Preziosi affreschi degli artisti pił apprezzati del 600, come Federico e Taddeo Zuccari, il parigino Stefano Duperac, Girolamo e Tullio Siciolante, adornavano le ampie sale a volta di Palazzo Caetani.

I bombardamenti bellici devastarono il palazzo ed i suoi affreschi risparmiando, almeno in parte, le restaurate Sala Zuccari e Sala della Loggia. Nella cosiddetta Sala Zuccari, sono visibili gli affreschi dei due fratelli di scuola manierista. particolare degli affreschi della Sala Zuccari (Palazzo Caetani)

I dipinti, di cui restano parti significative, ricoprivano interamente le pareti come un esterno illusorio, rappresentando scene di vita quotidiana del Cinquecento nei vasti possedimenti della famiglia Caetani: Sermoneta, Norma, Ninfa, il Circeo, il mare, i laghi, la campagna. Sovrasta in alto lo stemma della casata posta sulla volta superiore della sala.

Nella cosiddetta Sala della Loggia si apre un balcone che volge verso est, in direzione Sermoneta, dove sorge il Castello Caetani. Sull'opposto lato particolare degli affreschi della Sala Zuccari (Palazzo Caetani)della Sala si ammira un dipinto in «trompe l'oeil» che riproduce una grande loggia con ringhiera, aperta su un tramonto verso la campagna.

Il resto delle pareti era decorato da grandi riquadri di finti marmi venati con colori accesi: rosa, verde, viola, giallo, grigio, intervallati da medaglioni scuri. Una lapide posta da Francesco Caetani ricorda l'incoronazione di Papa Alessandro III a Ninfa nel 1159. Le due sale restaurate sono oggi sedi di cerimonie, convegni e concerti da camera.