Costantino V Copronimo (741-775)

 

figlio di Leone III° al quale successe al trono dopo la sua morte. Fu responsabile di lotte e persecuzioni degne dei primi tempi dell'era cristiana, e nel 752 preparò e indisse un Concilio, arbitrariamente definito "ecumenico" al termine del quale si condannavano definitivamente il culto delle immagini e coloro che lo praticavano.

Costantino V°, quindi, perseguì una violenta persecuzione durante la quale la distruzione di affreschi, mosaici, icone e reliquie fu totale, o quasi, e, come se questo non bastasse, crebbe enormemente il numero dei monaci iconoduli e dei loro sostenitori, torturati e mandati a morte.

In segno di riconoscenza verso Papa Zaccaria per il suo intervento presso la corte longobarda che assicurò una tregua di vent'anni con la Chiesa, Costantino Copronimo gli donò le masserie di Ninfa e Norma.