Butteri & Cavalli


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 >       Il Dolce del Buttero Cisternese

 

Un buttero cisterneseProfilo aquilino con indosso un cappello a cencio ed un mantello di saio, il buttero popolava la palude pontina e soprattutto Cisterna, definita per questo dal Cervesato la "patria dei butteri" (Guida del Lazio).

Erano rudi mandriani temprati dalle avversità atmosferiche e dalla malaria che quotidianamente mieteva vittime. Ma erano anche arditi cavalieri ed audaci domatori. Un ritratto del mitico Buffalo Bill sconfitto dai butteri di Cisterna

Famosa è la sconfitta subita a Roma dai cow-boys del celebre Buffalo Bill inflitta dai butteri cisternesi nella sfida dell’8 marzo 1890 quando Augusto Imperiali cavalcò un indomito puledro tenendo con la destra le redini e con la sinistra il cappello. I butteri erano anche degli ottimi selezionatori di cavalli.

Attraverso l'incrocio tra cavalle maremmane locali e stalloni inglesi ed arabi, crearono la cosiddetta "Razza di Cisterna", possente ed agile al tempo stesso, acquistata soprattutto dal Regio Esercito Italiano.

La "merca" era l'appuntamento più atteso dai butteri: era l'occasione per esibire al pubblico il proprio coraggio e la propria abilità. Entro una staccionata circolare, i butteri afferravano i torelli per le corna, li immobilizzavano con la corda e li rovesciavano a terra per la marchiatura a fuoco. I butteri ed i possenti cavalli di Cisterna ispirarono molte creazioni di pittori e incisori dei primi del ‘900. Tra tutti Duilio Cambellotti, pittore, scultore, grafico e scenografo, forse meglio di tutti rappresentò la simbiosi tra il buttero ed il suo inseparabile cavallo.