Bonifica e Guerra


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I          Bonifica e Guerra

      I           Pinacoteca

I      Galleria d'Arte "La Mimosa"

 


 

Negli anni ‘20, Cisterna fu il centro organizzativo per la grande bonifica della pianura pontina. Presso la stazione di Cisterna arrivarono migliaia di braccianti dal nord Italia ai quali veniva dato loro un riparo ed un’occupazione.

Da qui si dirigeva l'imponente opera di restituzione all’uomo delle terre per millenni occupate da acque stagnanti, malaria e zanzare. In breve si compì il miracolo e sul territorio di Cisterna, un tempo disteso fino a Terracina, nacquero le “città nuove” di Littoria (oggi Latina), Sabaudia, Aprilia, Pontinia, vari borghi agricoli e la provincia di Latina (1932).

Foto aerea di Cisterna distrutta dai bombardamenti A Cisterna si decisero in parte le sorti della Seconda Guerra Mondiale. In seguito allo sbarco ad Anzio delle truppe americane, Cisterna fu scelta come linea difensiva dalle armate tedesche. Violenti scontri a fuoco e bombardamenti aerei resero la città un cumulo di macerie.

Il 19 marzo 1944 le truppe tedesche ordinarono lo sfollamento della città e mentre una parte trovò riparo sulle vicine montagne, circa 4 mila cisternesi vissero per 58 giorni nascosti nelle grotte di Palazzo Caetani sotto una pioggia di bombe.