Federico I "Barbarossa"

 

Federico I° di Hohenstaufen detto il Barbarossa (1121-1190), successe al trono allo zio Corrado III. Si impegnò per l’unità germanica e affermare il potere universale dell’Impero e la sua supremazia sul Papato. Venuto in Italia nel 1154, tentò di imporre l’autorità imperiale in Lombardia. Quindi si diresse a Roma dove prese accordi con il pontefice Adriano IV, ottenendo l’incoronazione.

Ritornato in Germania per tumulti, nel 1158 riprese in Italia la lotta contro i Comuni.

Nella seconda dieta di Roncaglia, rivendicò i suoi diritti sui Comuni, alcuni dei quali si ribellarono, sostenuti anche dal nuovo pontefice Alessandro III, in opposizione al quale, Federico fece eleggere l'antipapa Vittore IV. Barbarossa, poi, distrusse Crema e Milano, causando però la ribellione dei Comuni vicini, che si riunirono in una lega.

Alessandro III, intanto, era divenuto sostenitore morale delle forze, che si opponevano a Barbarossa. Nel 1167, guidata da Alessandro III, si costituì la Lega Lombarda, che, con la Battaglia di Legnano, riuscì ad ottenere parte delle proprie rivendicazioni. I Comuni rilasciarono all’imperatore una dichiarazione di vassallaggio, mentre venne loro concessa una completa autonomia amministrativa e in parte politica.  Nel 1189 partì per la III Crociata ma durante il viaggio morì.