Oasi di Ninfa


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Il castello
Ninfa - Il Castello Caetani ed il MunicipioInizialmente doveva trattarsi di una piccola torre con recinzione databile al XII secolo. Pietro Caetani, tra il 1298 e il 1303, rinnovò e potenziò la struttura facendo costruire la grande torre quadrata di 32 metri ed un recinto quadrato con 4 torri angolari posti in diagonale. All'interno realizzò un palazzetto baronale abitato fino al 1450 circa.
Oggi la base del castello risulta crollata mentre l'alta torre, con la restaurata merlatura, continua a specchiarsi nel placido laghetto divenendo la veduta più caratteristica dell'intero giardino.

Le mura di cinta
Esistenti già all'inizio del XII secolo, furono demolite nel 1110 per ordine di papa Pasquale II e poco dopo ricostruire così da poter resistere all'assalto delle truppe di Federico Barbarossa (1171).
Delle numerose torri di difesa presenti, oggi ne rimangono undici ben conservate. L'ingresso attraverso le mura era possibile attraverso sei porte protette da un doppio giro di mura.

Le chiese
Ninfa - Chiesa S.M.Assunta Dovevano esserci ben 14 chiese, ma ne resta traccia solo di 7, in particolare di S.Biagio (all'estremità occidentale della città, nei pressi del piazzale della Gloria, a navata unica con abside in parte inglobata nelle mura di cinta), S.Giovanni (a nordest, a navata unica con tracce di un probabile convento, affreschi del 1190-1200), S.Pietro fuori le mura (all'estremità orientale del lago, di grandi dimensioni con 3 navate e abside unica, in stile classicistico e bizantino, conserva affreschi dell'inizio e della fine del XIII secolo), S.Salvatore (a sudest della città, ad una sola navata ed abside unica, in stile classicistico e bizantino), S.Maria Maggiore (ampliamento in stile benedettino di una chiesa più modesta di tipo bizantino, decorata con affreschi dal 1160 al XIV secolo, campanile romanico, si celebrò l'incoronazione di papa Alessandro III).

Il municipio
Già esistente nel 1298 all'interno del quale fu stipulato l'atto con cui il comune di Ninfa venne sciolto in favore dei Caetani. Restaurato molte volte, agli inizi del secolo Gelasio Caetani lo rese residenza estiva della famiglia. Lambito dal fiume Ninfa, il palazzo baronale presenta linee semplici e all'interno un'ampia sala a volta con conservate importanti testimonianze storico-letterarie della casata Caetani.

Il lago ed il fiume
Situato a 24 metri s.l.m. e di appena 600 metri circa di perimetro, il romantico laghetto, sulle cui acque si rispecchia l'alta torre, è presente su tutte le vedute pittoriche, fotografiche o incisioni che rappresentino Ninfa. Creato da Pietro Caetani con la costruzione di una piccola diga, sul fondo si trovano i resti del tempietto dedicato alle ninfe.
Lago e fiume si caratterizzano per la spettacolare trasparenza e purezza delle loro acque che in questo luogo risorgono dai Monti Lepini.Ninfa - ponte romano
Il fiume è il grande protagonista e il centro vitale dell'orto botanico che l'attraversa dividendolo in due settori. La sua temperatura costante tutto l'anno garantisce un microclima ideale per l'attecchimento e la crescita di varie essenze. Fuori dalle mura, il fiume scorre verso la pianura pontina e, dopo essersi immesso nel fiume Sisto, sfocia nel Tirreno tra Terracina e San Felice Circeo.