|
Il
fascino, la suggestione, il mistero, la poesia di Ninfa, del suo lago, della
città morta e della sua ricca vegetazione hanno stimolato la fantasia, la
creatività ed il sentimento di scrittori, pittori, incisori, filosofi e
poeti.
Ma la misticità di questa oasi ai piedi dei Monti Lepini risale fino
all'epoca romana, ove la particolare e felice manifestazione della natura
era interpretata come evento prodigioso e soprannaturale al punto da
edificare un tempietto dedicato alle ninfe ed i cui resti sono stati
rinvenuti sul fondo dell'azzurro e placido laghetto. |