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Ninfa
era figlia di un re che desiderava ardentemente liberare il suo regno dalla
palude. Convocò i re confinanti: Martino, buono e saggio; Moro, malvagio ed
esperto di arti magiche.
Il padre di Ninfa promise in sposa la figlia a chi fosse riuscito
nell'impresa. Martino, che Ninfa amava segretamente, si mise subito
all'opera e con grandi sforzi scavò un canale, Rio Martino, che però non
riuscì a cancellare la palude.
Moro aspettò l'ultimo dei giorni assegnati e con un sortilegio deviò le
acque al mare liberando il regno dal pantano. Ninfa gli spettava in sposa,
ma preferì la morte gettandosi dalla torre nel lago. Immediatamente il
sortilegio svanì e sulla pianura tornarono palude e malaria. |