Oasi di Ninfa


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  Monumenti

 

La visita guidata segue un percorso storico-monumentale ed ambientale che può distinguersi in quattro settori.

- Settore A: attraverso un lungo viale costeggiato da maestosi cipressi ci si immerge nel giardino. Tra melograni, aceri bianchi e lillà della California si ammira, adagiato su un cipresso, uno spettacolare esemplare di rosa filippes di oltre 15 metri di altezza. Proseguendo si giunge agli imponenti resti della Chiesa di Santa Maria Maggiore, la più grande delle 7 chiese presenti entro le mura di Ninfa e dove il 20 settembre 1159 fu consacrato Papa Alessandro III. La chiesa era a tre navate con una grande abside ed un alto campanile oggi sostituito da un imponente cipresso. Ancora visibili sull'abside i resti di affreschi dell'undicesimo secolo con raffigurato un santo monaco e Papa Urbano V.

- Settore B: dal viale della Lavanda si giunge nella valle dei ciliegi da fiore, piantati dalla principessa Marguerite nel piazzale della Gloria. A ridosso di una torre si ammira un boschetto di banani e in fondo si vedono i resti della Chiesa di San Biagio, la più antica di Ninfa. Pare che il luogo emani un forte magnetismo come dimostra un ciliegio di uno strano colore grigiastro, tutto contorto su di sé.

- Settore C: una magnifica Liquidambar introduce il sentiero sul versante del giardino dominato dal fiume Ninfa il cui alveo è completamente rivestito di alghe dal colore verde intenso. Lo sovrasta l'antico ponte del Macello (detto così per la vicinanza di un mattatoio e perché da lì si versava olio bollente sopra i nemici che tentavano l'ingresso) al di là del quale si erge un maestoso pioppo nero di età stimata oltre 200 anni.

- Settore D: lungo il viale degli Allori, dove vanno a riprodursi le farfalle, si giunge al magnifico acero giapponese di 3 metri e mezzo d'altezza, il più grande in Europa. Ai margini del fiume, vicino al ponte di legno, si notano le enormi foglie della Gunnera manicata, pianta brasiliana tipica degli ambienti fluviali amazzonici. Mentre sull'opposto lato, nei pressi di una limpida sorgente d'acqua, s'innalza un suggestivo boschetto di bambù originali della Cina.