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Fuori dalla cinta muraria
della città medievale nascerà la Ninfa del Futuro. Occuperà una superficie
di 90 ettari, all'interno dei quali si creerà un vero e proprio
museo-laboratorio dell'originario ambiente naturale pontino.
Sarà realizzato un grande lago con intorno altri quattro laghetti, tutti
poco profondi per ricreare l'habitat delle zone umide che nei secoli hanno
caratterizzato questi luoghi. Ci sarà un centro di visita, una biblioteca,
una lestra con i bufali, le capanne e gli altri ricoveri tradizionali del
tempo, un parcheggio ed un vivaio. Sulla riva del lago nascerà un museo con
una torre di osservazione. Un arboreto con 12mila piante, scelte su una
lista di essenze presenti nel '600, è già stato messo a dimora e nasceranno
una foresta arida ed una umida.
Saranno recuperati fiori e piante locali soprattutto esemplari rari ed altri
che si stanno estinguendo. Infine, oltre alla visita turistica sono previsti
momenti educativi con un moderno supporto didattico. |