Reperti archeologici. Trapella: "Confermata importanza storica di Cisterna"

A seguito di lavori di scavo, nei giorni scorsi sono emersi alcuni frammenti di reperti archeologici in località Caprifico, alla periferia di Cisterna di Latina. Stando alle prime dichiarazioni del personale della Soprintendenza per i Beni Archeologici, potrebbe trattarsi dei resti di una antica villa, mentre il sito archeologico potrebbe essere quello di Suessa Pometia, importantissimo centro abitato andato distrutto nella campagna di espansione dell'antica Roma e che avrebbe dato il nome all'intera area pontina. “Con questi recenti ritrovamenti - ha detto l'Assessore ai Beni Culturali, Angelo Trapella - si conferma l'importanza storica ed archeologica di Cisterna. Sul suo territorio, infatti, sono stati individuati rilevanti presenze archeologiche come il fiorente centro economico-residenziale di Tres Tabernae, in località Piscina di Zaino, di Ulubrae il località Castellone e di cui è esposta alla biblioteca di Latina la statua acefala di un magistrato romano e della quale ho avanzato richiesta di restituzione a Cisterna. Più recentemente è stato rinvenuto, durante i lavori di costruzione della scuola polivalente, un tratto di strada romana in buon stato di conservazione in località San Valentino. Ora torna a far parlare di sé la località Caprifico”. Circa un mese fa, sono stati trasferiti dal museo di Oxford a quello di Cori alcuni dei frammenti ritrovati in località Caprifico. “Credo che sia giunto il momento di pensare ad una futura struttura museale che un giorno possa accogliere tutti i reperti archeologici tornati alla luce sul territorio di Cisterna ed attualmente conservati presso altri enti e strutture”. Cisterna di Latina, 7 settembre 2006