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Ultimo aggiornamento: 11.24.08 11:38:35
I giorni della memoria
UNA LAPIDE AI CADUTI NEI CAMPI DI STERMINIO
Realizzata con i fondi del libro dell'ex deportato Rinaldo Rinaldi



Cisterna di Latina, 24 gennaio 2003

"Là, fuori dal filo, nessuno ci sente...".
E' questo il titolo del libro - memoriale edito da Rinaldo Rinaldi che racconta la sua storia da deportato nei lager nazisti di Furstenberg, Neuengamme, Bergen Belsen, Stoken. Con i proventi della vendita-offerta del libro e con un contributo comunale, Rinaldi ha realizzato una lapide marmorea, scolpita dall'artista Saverio Baldassarre in memoria dei caduti nei campi di sterminio nazisti.La lapide verrà scoperta domani, sabato 25 gennaio, presso il portico dell'ex sede comunale in Corso della Repubblica.
La cerimonia avrà inizio alle ore 11,00 con l'arrivo delle tante autorità, militari, religiose e civili invitate. Oltre delle associazioni combattentistiche e di volontariato che interverranno con il proprio labaro, interverranno, tra gli altri, il Sindaco Mauro Carturan, il Prefetto di Latina Salvatore La Rosa, il Presidente Nazionale dell'ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati) Gianfranco Maris, il Presidente Regionale ANED Aldo Pavia, i rappresentanti del museo dell'ex campo di concentramento di Neuengamme (Amburgo), e del museo dell'ex campo di concentramento di Dakao (Monaco). Don Giancarlo Masci darà la benedizione alla lapide e verrà deposta una corona d'alloro alla memoria delle vittime dei campi di sterminio.
"Il 15 aprile del 1945, nel campo di Bergen-Belsen, entrarono le truppe inglesi alleate e, ormai sfiniti, fummo liberati - ricorda Rinaldo Rinaldi, oggi dinamico ottantaduenne, delegato nazionale dell'ANED per il campo di sterminio di Neuengamme ed impegnato a portare la propria testimonianza di vita negli incontri pubblici e nelle scuole -. Ci sono ancora tante guerre nel mondo ed altre se ne aggiungono. Sentir parlare di antisemitismo, di ritorno degli estremismi, di razzismo mai fa paura. Sembra che la storia non abbia insegnato la lezione che solo chi l'ha vissuta sulla propria pelle non può scordare mai".