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Ultimo aggiornamento: 11.24.08 11:43:10
EX MULINO LUISELLI, GIA’ CONVENTO DI S.ANTONIO: SVOLTA DECISIVA
IL COMUNE LO ACQUISTA PER RESTITUIRLO ALLA CITTA’


Cisterna di Latina, 16° febbraio 2002

L’ex Mulino Luiselli, già Chiesa e Convento di Sant’Antonio tornerà ad essere patrimonio della città.
Insieme a Palazzo Caetani, il complesso prima ecclesiastico e poi agro-industriale, rappresentano i due nuclei centrali della storia della famiglia Caetani a Cisterna e quindi anche della storia della stessa città.
Mentre il Palazzo Caetani è andato distrutto per metà sotto i bombardamenti bellici per poi essere acquisito dal Comune negli anni ottanta, l’ex Chiesa e Convento di Sant’Antonio trasformato poi dalla famiglia Luiselli in uno dei primi esempi di grande industria agro-alimentare pontina, è rimasta di proprietà privata e destinato ad un lungo periodo di degrado e silenzio sino alla presentazione di un ambizioso progetto di recupero e riutilizzo, avanzato dalla Soc. MUCI, che prevede la realizzazione di negozi ed uffici con la restituzione ad uso pubblico dell’ex Chiesa di Sant’Antonio.
Tale progetto, che l’Amministrazione Comunale ha voluto far conoscere alla cittadinanza attraverso l’esposizione in un convegno pubblico, ha infiammato la discussione cittadina e non solo, sul recupero e riutilizzo dell’importante complesso edilizio, ricadente nell’area nord del centro urbano.

Alle legittime richieste della proprietà privata ed ad una strenua difesa del WWF circa il valore storico e monumentale dell’immobile, l’Amministrazione comunale ha tentato una lunga e difficile mediazione.
Finalmente, ieri sera, dopo oltre quattro ore di confronto tra i rappresentanti dell’Amministrazione comunale (presenti il Sindaco Mauro Carturan, l’Assessore all’Urbanistica Domenico Capitani, l’Assessore alle Finanze Gildo Di Candilo, l’Assessore ai Lavori Pubblici Claudio Chinatti, il Dirigente del Settore Urbanistico Gianfranco Buttarelli), i rappresentanti del WWF di Cisterna (il Presidente Maurizio Cippitani e l’Arch. Alcidonio Di Pace), i rappresentanti della proprietà privata e progettisti incaricati dalla Soc. MUCI (Alberto Maggi, Ing. Sergio Toselli, Arch. Felice D’Amico, Geom. Umberto Trombelli), si è raggiunta l’intesa.

Per la prima volta la proprietà privata si è dimostrata disponibile ad una vendita o cessione dell’esteso complesso. Di qui l’apertura di nuovi scenari che vedono l’Amministrazione comunale impegnata nell’acquisto, ristrutturazione e riutilizzo dell’ex mulino. Entro 60 giorni il Sindaco si è impegnato a trovare una soluzione che consenta l’acquisto dell’immobile.
Le possibilità al vaglio sono due: il reperimento di appositi finanziamenti per l’acquisto, il restauro ed il riutilizzo di un bene storico-monumentale; oppure l’inserimento dell’immobile tra gli oggetti d’intervento della Società di Trasformazione Urbana Cisterna Futura Spa (S.T.U.) che vedrà i natali nel Consiglio Comunale di martedì prossimo.
Questa seconda ipotesi, l’inserimento nella S.T.U., sembra la più facilmente e celermente percorribile inserendosi tra gli scopi della nascente società mista a prevalente capitale pubblico con maggioranza delle quote al Comune di Cisterna, divenendone anche il più importante ed ambizioso oggetto dell’attività da intraprendere.
I prossimi 60 giorni, quindi, saranno determinanti per lo sviluppo e la storia futura di Cisterna. Si scriverà un capitolo importantissimo nel quale un considerevole complesso edilizio storico-monumentale diverrà patrimonio pubblico, con notevole impegno dell’Amministrazione comunale verso il reperimento dei necessari fondi per l’acquisto, la ristrutturazione ed il riutilizzo.

"Abbiamo ottenuto un’apertura clamorosa - ha dichiarato il Sindaco Carturan ieri sera al termine dell’estenuante incontro - da parte della proprietà dell’immobile verso una vendita o permuta del vasto complesso di Sant’Antonio. L’Amministrazione ha ottenuto 60 giorni di tempo per valutare tutte le ipotesi che ci permettano di acquisire l’ex Chiesa e Convento e parte dell’area limitrofa consentendo al privato di continuare a svolgere la sua attività commerciale in un locale architettonicamente armonico con il recupero dell’area. Del resto, e credo siano tutti d’accordo, nessun cisternese si sognerebbe di cacciare Castagnacci dal suo storico emporio, così come l’attività di Maggi va salvaguardata lì dov’è essendo legata alla tradizione contadina ed alle origini agrarie della città e rappresentando un cordone ombelicale con la storia stessa del mulino e di tutto il passato di Cisterna".

"L’amministrazione comunale e soprattutto il Dirigente del Settore Urbanistico Buttarelli e l’Assessore Capitani - continua - sono chiamati ad un forte impegno che credo risponda alle richieste della cittadinanza. Credo anche che l’ambizioso progetto possa concretizzarsi attraverso la Società di Trasformazione Urbana e che il Comune è chiamato a fare un considerevole sforzo economico".
Un altro problema che si profila è quello della funzione pubblica da attribuire al complesso edilizio una volta acquisito. E a questo proposito il Sindaco Carturan lancia la sua sfida.
"Certamente questo sarà un argomento su cui discutere con il concorso di tutta la città. Però personalmente avanzo alcuni provocatori temi di discussione come l’ex Mulino Luiselli quale sede di indirizzi di studi universitari o il ritorno alla sua originaria funzione di Chiesa e Convento".

Ma il Sindaco Carturan è già pronto ad annunciare la prossima iniziativa.
"Ieri ho incontrato i progettisti incaricati dalla proprietà privata della riqualificare dell’area ex Consorzio Agrario. Mi è stata presentata la bozza del progetto per la costruzione di un teatro ed ho avuto da loro l’impegno a presentare pubblicamente il progetto alla cittadinanza entro due mesi e comunque prima di Pasqua".