COMUNICATO STAMPA


SABATO 2 DICEMBRE PER LA PRIMA VOLTA GLI SCAVI ARCHEOLOGICI

DI TRES TABERNAE APERTI AL PUBBLICO


Cisterna di Latina, 29 novembre 2000


Una eccezionale occasione per visitare i reperti tornati alla luce dall’antica città di Tres Tabernae.

Sabato 2 dicembre l’area archeologica in via Appia km.58,100, località Piscina di Zaino, verrà aperta al pubblico.

L’iniziativa è stata presa dal Sindaco, Dott. Mauro Carturan, con delega alla Cultura, a compimento dell’intero lavoro portato avanti dall’Assessore ai Beni Culturali Dott. Alberto Scaini, in via del tutto eccezionale con la Sovrintendenza ai Beni Archeologici per il Lazio al termine della campagna di scavi che si concluderà proprio questa settimana.

Lo scopo è quello di consentire, pur se per un solo giorno, ai concittadini ed a quanti interessati, di conoscere la consistenza ed il pregio dei ritrovamenti rendendoli patrimonio di tutti e non solo di pochi addetti.

Il coinvolgimento della popolazione, infatti, è importante per una maggiore presa di coscienza delle proprie origini e storia, nonché delle valenze e potenzialità culturali ed artistiche che ha il nostro territorio.

"L’area archeologica – afferma il Sindaco – ha bisogno di vari interventi ed opere prima di essere resa regolarmente fruibile. Tuttavia, in accordo con la Sovrintendenza ai Beni Archeologici per il Lazio, si è ritenuto opportuno organizzare una visita straordinaria prima della chiusura del cantiere in attesa di una prossima campagna di scavi. Solo dopo aver interamente provveduto allo scavo dell’intero sito archeologico, completate le procedure per l’esproprio dell’area e attivato una serie di accordi con la Sovrintendenza, sarà possibile una regolare fruizione pubblica del sito. L’iniziativa di sabato, però, è importante innanzitutto per Cisterna per far comprendere la rilevanza in ambito regionale e nazionale del sito archeologico di Tres Tabernae che va a giusto titolo ad aggiungersi tra i più importanti siti archeologici del Lazio e d’Italia.

Tres Tabernae, quindi, in un prossimo futuro dovrà entrare a far parte di un preciso percorso culturale-storico-turistico insieme all’Oasi di Ninfa, agli affreschi e grotte di Palazzo Caetani, a Torrecchia, alla cultura e tradizione del cavallo, alle antiche opere di architettura pre e post bonifica che l’Amministrazione comunale si accinge a tutelare e conservare tra cui Casale Armellini e vari poderi colonici.