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SCHEDA DI INFORMAZIONE SUI RISCHI DI INCIDENTE RILAVANTE
Cisterna di Latina, 15 giugno 2001
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SCHEDA DI INFORMAZIONE
SUI RISCHI DI
INCIDENTE RILEVANTE |

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| Nel campo della protezione
civile qualsiasi attività in favore dell'incolumità dei cittadini e per
la salvaguardia ambientale senza la collaborazione della popolazione
risulterebbe compromessa. Senza dimenticare ciò che impongono l’educazione
civica e la civiltà del progresso in cui viviamo. |
| Per le attività industriali
"a rischio di incidente rilevante", impianti che lavorano
sostanze pericolose e che osservano pertanto obblighi maggiori di
sicurezza, la conoscenza del rischio possibile e delle conseguenti misure
di prevenzione e protezione risulta essere di particolare importanza. |
| Pertanto di seguito al Piano di
Emergenza Esterna predisposto dalla Prefettura di Latina, l'informazione
ai cittadini residenti in prossimità dell'area ove è ubicato lo
stabilimento Nalco, oltre a costituire parte integrante dell'azione di
prevenzione del rischio connesso all'attività industriale, è
fondamentale per la buona riuscita dell'applicazione della pianificazione
di emergenza al momento del verificarsi di un qualche evento incidentale. |
| Questa pubblicazione che osserva
l'obbligo di informazione previsto dalla leggi vigenti e che sarà
distribuita ai capifamiglia residenti nella zona interessata nonchè
disponibile presso gli Uffici Comunali (Centralino tel. 06968341 –
Sezione Ambiente tel. 0696834266/7) ed il Comando di Polizia Municipale
(tel. 069699029), ha lo scopo di illustrare, insieme al rischio ed ai
conseguenti effetti, i comportamenti e le misure di protezione che i
cittadini dovranno attuare in caso di emergenza. |
| I contenuti dell'opuscolo sono
disponibili anche sul sito internet del Comune all'indirizzo www.comune.cisterna-di-latina.latina.it |
| Governare vuol dire prevedere. E
prevedere è l'obiettivo primario della protezione civile. Ogni energia
dell'Amministrazione Comunale dedicata in questa direzione ai cittadini,
costituisce un notevole e sicuro investimento per lo sviluppo della
collettività locale. |
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Il Sindaco |
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Dr.Mauro Carturan |
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| A cura di: |
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Comune di Cisterna di Latina - Settore tecnico e tecnico
manutentivo-Sezione ambiente |
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Nalco Italiana Produzione s.r.l. |
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| Aziende a rischio di incidente rilevante
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Una normativa di alcuni anni fa, il DPR 17 Maggio 1988
n. 175, ha dettato regole per la prevenzione di incidenti rilevanti che
potrebbero essere causati da determinate attività industriali e per la
limitazione delle loro conseguenze per l’uomo e per l’ambiente. La
normativa è stata, se così si può dire, "rinnovata" dal
recente Decreto Legislativo n. 334 del 17.08.1999. |
| Tale normativa ha individuato delle
tipologie di
attività industriali connesse con l’impiego di determinate
quantità di sostanze pericolose per le quali vengono imposti specifici
obblighi per i fabbricanti.
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| Tali obblighi sono calibrati diversamente a seconda che
gli effetti di un eventuale incidente possano essere più o meno elevati. |
| Diverse Autorità competenti (Ministero dell’Ambiente,
Azienda Sanitaria Locale, Regione, Agenzia Nazionale e Regionale per l’Ambiente,
Vigili del Fuoco, ecc.) accertano che queste tipologie di aziende abbiano: |
- identificato tutti i rischi presenti possibili
- adottato misure che riducano al minimo i rischi di incidente
- messo in atto un programma di verifiche periodiche
- predisposto un piano per far fronte ad eventuali emergenze
- informato ed addestrato i lavoratori
- informato le Autorità competenti e la popolazione
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| Per divulgare questa informazione ai cittadini e ai
lavoratori, la Legge 137/97 ha predisposto una apposita scheda di
informazione, e quest'obbligo è stato ribadito dal già citato
Decreto Legislativo 334/1999. |
| Questa scheda informativa è compilata dall’azienda,
inviata alle diverse Autorità e distribuita, a cura del Sindaco, a
lavoratori e cittadini. Costituisce un importante mezzo di comunicazione
sui possibili rischi, sulle principali misure adottate dall’azienda per
prevenirli e sui comportamenti da seguire in caso di incidente. |
| In conclusione, queste tipologie di aziende, proprio
per l’obbligo di soddisfare maggiori vincoli dettati dalla legge e per i
controlli cui sono sottoposte, sono tenute a dare precise garanzie
di una corretta gestione del rischio. |
| Quella che viene presentata nelle pagine seguenti è
dunque la Scheda di Informazione ai sensi delle citate leggi, predisposta
dalla Nalco Italiana Produzione Srl, il cui stabilimento produttivo, sito
in via Ninfina II, insiste nell’area di sviluppo industriale del comune
di Cisterna di Latina. |
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| SEZIONE 1 -
Dati generali |
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| Nome della Società: |
NALCO ITALIANA PRODUZIONE Srl |
| Stabilimento: |
Via Ninfina II - Cisterna di Latina (LT) |
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| Portavoce della Società |
Dott. Lorenzo Sorrentino |
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tel: 06-96832410 |
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fax: 06-96832401 |
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| La Società ha presentato la Notifica prescritta dall’Art.6 del
D.Lgs
17 agosto 1999 n°334 e il Rapporto di Sicurezza previsto dall'art.8 |
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| Responsabile dello Stabilimento: |
Dott. Lorenzo Sorrentino |
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tel: 06/96832410 |
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fax: 06/96832401 |
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SEZIONE 2 - Riferimenti pubblica amministrazione
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ENTE |
Indirizzo |
Telefono |
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Ministero dell’Ambiente |
Via Cristoforo Colombo, 44
00147 - Roma |
06-57221
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Regione Lazio
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Assessorato Ambiente
Via R.R.Garibaldi, 7 - 00145 - Roma |
06.51683803 |
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Comune di Cisterna
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Via Zanella
Comando VV.UU - P.zza 19 Marzo |
06-968341
06-9699029 |
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Prefettura di Latina
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P.zza della Libertà, 41 - Latina |
0773-6581 |
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Provincia di Latina
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Via A.Costa, 2 - 04100 - Latina
|
0773-401417 |
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Ispettorato VVF
|
Via del Ciclismo, 19 - Roma-Eur
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06-5427411
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| Comando VVF Latina |
Piazzale Carturan, 2 |
0773-40861 |
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Carabinieri Cisterna
|
Via C.Alberto Dalla Chiesa, 3
|
06-9699002 |
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Polizia di Cisterna
|
Via Manzoni, 7 |
06-9602081 |
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ASL Latina – SISP Sede di Cisterna
|
Via Quattro giornate di Napoli |
06-36025401 |
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ARPA Lazio
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Via Serpieri, 3 - 04100 Latina |
0773-655060 |
| SEZIONE 3 -
Descrizione dell'attività svolta nello stabilimento |
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Caratterizzazione dell’ambiente esterno
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| Lo stabilimento si trova in un area in cui è
predominante la coltivazione agricola. Nella stessa area insistono altre
industrie che in ogni caso non sono sensibili di provocare effetti domino
in quanto non trattano sostanze pericolose. Non esistono nei dintorni
dello stabilimento aree abitate né tantomeno punti vulnerabili come
scuole, ospedali, ecc. |
| La via Ninfina II dista circa 100 m, mentre strade con
scorrimento maggiore quali la S.S. 7 Appia è a circa 1500 m in linea d’aria
così come la Via Provinciale Latina – Cisterna. |
| Alcune piccole contrade sono presenti in varie
posizioni geografiche ma tutte lontane almeno 1000 metri dai confini dello
stabilimento. |
| L’intera popolazione compresa
in un’area di 360° intorno allo stabilimento nel raggio di 230 metri è
di circa 100 abitanti. Di questi, 50 sono dipendenti del vicino
stabilimento LT Alluminio che insiste sul lato NE. Sul lato NO, confinante
con lo stabilimento Nalco, è presente un capannone adibito a magazzino di
stoccaggio di sostanze non pericolose. |
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| Descrizione del ciclo produttivo |
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| La Nalco Italiana è una industria chimica attiva da
oltre 40 anni nella produzione di ausiliari chimici destinati
all'industria: anticorrosivi, antincrostanti, prodotti per caldaia,
prodotti per trattamento acque, prodotti per cartiere, raffinerie etc. |
| Lo stabilimento produce circa 30.000 tonnellate all’anno,
con lavorazioni organizzate su 2 turni, dalle 6.00 alle 22.00, con
esclusione del sabato e della domenica. |
| La tecnologia di base adottata per la fabbricazione dei
prodotti può suddividersi sommariamente in due tipologie di processo: |
- miscelazione di materie prime e prodotti intermedi tra loro e con
acqua o solventi
- reazioni chimiche tra materie prime e/o prodotti intermedi.
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| Tutti i processi vengono condotti in apparecchiature di
tipo discontinuo. In una stessa apparecchiatura si eseguono in successione
tutte le fasi di fabbricazione del prodotto: |
- carico materiali
- raggiungimento delle condizioni di temperatura e pressione richieste
dal processo
- mantenimento di tali parametri per il tempo necessario al
completamento della reazione o miscelazione.
- scarico e confezionamento del prodotto finito.
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| Le apparecchiature di produzione (reattori e
mescolatori) sono gestite da sale controllo, da dove vengono impostati,
visualizzati e registrati tutti i parametri di processo necessari alla
conduzione sicura della reazione. Ogni apparecchiatura è provvista di
sistemi di riscaldamento e raffreddamento, agitazione, pompe di carico e
scarico, sistemi di carico e di misura delle materie prime, impianto per
il vuoto, strumentazione di controllo e regolazione automatica, sistemi
di blocco automatici di sicurezza, sfiati di emergenza convogliati in
idonei abbattitori, sistemi di fognatura industriale per il recupero ed
il successivo trattamento di eventuali versamenti. |
| Come ausiliari di produzione, l’impianto è dotato
di sala caldaie alimentate a metano per la produzione di vapore, rete
gas inerte con stoccaggio criogenico di azoto, compressori e rete aria
compressa, circuito chiuso di raffreddamento con torri a tiraggio
forzato, impianto di produzione di acqua addolcita e acqua deionizzata. |
| Lo stabilimento è inoltre assistito da una officina
di manutenzione che garantisce la continua efficienza di tutti gli
impianti ed apparecchiature, e da laboratori che assicurano la qualità
dei prodotti finiti e delle materie prime. |
| Il rispetto dell’ambiente è garantito da un
impianto di trattamento e depurazione, dove sono convogliate tutte le
acque di risulta provenienti dagli impianti di produzione e stoccaggio.
Tale impianto, dotato sia di trattamento chimico-fisico che biologico,
assicura la completa assenza di inquinanti nelle acque di scarico. |
| Le emissioni gassose sono tutte convogliate in
impianti di abbattimento che garantiscono valori ben al di sotto dei
limiti di legge dei possibili inquinanti. |
| I prodotti vengono venduti in varie tipologie di
imballo: fusti in plastica o ferro, taniche, cisternette in plastica o
acciaio, autocisterne. Tutti gli imballi vengono etichettati secondo le
norme CEE, e riportano il nome commerciale del prodotto, una descrizione
chimica, e informazioni concernenti salute e sicurezza. Le materie prime
necessarie per la produzione sono approvvigionate in autocisterne, e
trasferite in serbatoi di stoccaggio. Da qui, mediante linee fisse e
dedicate, vengono caricate nelle apparecchiature di reazione nelle
quantità volute. Le materie prime a più bassa movimentazione vengono
invece acquistate in fusti, e caricate nei reattori tramite bilancia. |
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| SEZIONE 4 - Sostanze
che possono causare incidenti rilevanti |
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NOME COMUNE |
CLASSIFICAZIONE DI PERICOLO
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PRINCIPALI CARATTERISTICHE DI PERICOLOSITA'
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TONNELLATE IN STOCK |
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Epicloridrina |
Tossica - simbolo T
R45 - R10 - R23/24/25 - R34 - R43

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Provoca ustioni. Tossica per inalazione,
contatto con la pelle e ingestione. Infiammabile.
Per esposizioni prolungate e continuative
può provocare il cancro.
Può provocare sensibilizzazione per
contatto con la pelle |
62 |
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Dimetil-ammina |
Irritante e infiammabile: C e
F
R11 - R36/37

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Facilmente infiammabile.
Irritante per le vie respiratorie e gli
occhi
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60 |
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Alcool
metilico |
Tossico e infiammabile: T e F
R11 - R23/25

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Volatilità elevata ed estrema
infiammabilità.
I vapori sono più pesanti dell’aria, si
propagano radente al suolo; creano rischi di esplosione in
ambienti confinati. Tossico per inalazione e ingestione.
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46 |
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Idrazina |
Tossico - simbolo T
R45 - R23/24/25 - R34 - R43

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Tossico per inalazione, ingestione e
contatto. Provoca ustioni.
Per esposizioni prolungate e continuative
può provocare il cancro.
Può provocare sensibilizzazione per
contatto con la pelle. |
10 |
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Gasolio |
Nocivo-Pericoloso per l'ambiente simbolo N
R40 - R51/53 - R65

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Pericolo si effetti irreversibili.
Tossico per organismi acquatici, può
provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente
acquatico.
Può provocare danni polmonari se ingerito. |
28
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| SEZIONE 5 - Natura dei
rischi di incidente - Informazioni generali |
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| Di seguito si riportano gli eventi incidentali
potenzialmente più gravi. E' importante precisare che le frequenze di
accadimento appartengono, nel peggiore dei casi, alla classe
"piuttosto improbabile", cioè in un campo di accadimento di 1
evento ogni 1.000-10.000 anni. E' infatti ipotesi molto improbabile
l'avaria di tutti i sistemi di sicurezza adottati ed il mancato intervento
degli operatori, sempre presente e ben addestrati. |
| Si fa notare inoltre come le distanze di danno siano
nella maggior parte dei casi contenute all'interno dei confini dello
stabilimento. |
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INCIDENTE |
SOSTANZA |
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Rilascio di sostanze pericolose in aria
Rilascio di
sostanze pericolose in seguito a rottura accidentale di parti di
impianto con formazione di nube tossica di concentrazione
pericolosa entro un raggio di 230
metri |
alcool
metilico
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Rilascio di sostanze pericolose in aria
Rilascio di
sostanze pericolose in seguito a rottura accidentale di parti di
impianto con formazione di nube tossica di concentrazione
pericolosa entro un raggio di 110 metri. |
epicloridrina |
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Rilascio di sostanze pericolose in aria
Rilascio di
sostanze pericolose in seguito a rottura accidentale di un fusto
con formazione di nube tossica di concentrazione pericolosa entro un raggio di 100 metri |
idrazina
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Incendio
Incendio di una
pozza di sostanza infiammabile formatasi in seguito a perdita
accidentale da tubazioni o manichette, con esposizione pericolose
al calore entro un raggio di 33 metri |
epicloridrina
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Incendio
Rottura del
serbatoio di stoccaggio e incendio all'interno del bacino di
contenimento del serbatoio stesso. Esposizioni pericolose al
calore entro un raggio di 43 metri |
gasolio
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Esplosione
Deflagrazione di
nube di vapori non confinata, in seguito a rilascio da rottura
accidentale. L’onda d’urto è tale da provocare soltanto effetti
minimi (rottura vetri) nel raggio di 55 metri. |
Dimetil-
ammina
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| SEZIONE 6 - Tipi di
effetti per la popolazione e per l'ambiente - Misure di sicurezza e di prevenzione
adottate |
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Nubi tossiche
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| In caso di accidentale emissione in aria di sostanze
pericolose, nel caso peggiore, è possibile ipotizzare malesseri per le
persone che sostano in ambienti aperti nel raggio di 230 metri, ma solo
per esposizioni continuata superiore ai 30 minuti. |
| Non si prevedono danni ambientali, se non un parziale
danno alle colture, nelle aree immediatamente adiacenti l’impianto. In
ogni caso sono da escludere danni persistenti. |
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Incendi
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| Qualsiasi incendio nell’area di stabilimento, non
produce effetti termici apprezzabili dall’esterno. I fumi dell’eventuale
combustione potrebbero ricadere in un area abbastanza vasta in torno allo
stabilimento, ma considerata la loro tipologia, non rappresentano alcun
rischio per la popolazione e per l’ambiente. |
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Esplosioni
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| Eventuali deflagrazioni possono produrre delle onde d’urto
di lieve entità al di fuori dell’area di stabilimento. Nel raggio di 55
metri può verificarsi al massimo la rottura di vetri; considerata la
disposizione degli insediamenti civili ed industriali nei dintorni dello
stabilimento, si può escludere qualsiasi danno alle persone e all’ambiente. |
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| SEZIONE 6 - Tipi di
effetti per la popolazione e per l'ambiente - Misure di sicurezza e di prevenzione adottate
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| Misure di prevenzione e sicurezza adottate |
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| Si riassumono in modo schematico le più importanti: |
- Continua attività di addestramento di tutto il personale
- Per gestire e controllare le fasi operative, si utilizzano sistemi
di controllo caratterizzati da una chiara ed immediata visualizzazione
delle condizioni operative, dello stato degli organi di regolazione e
di blocco degli allarmi, e da un'agevole operabilità nella esecuzione
delle regolazioni all'assetto dell'impianto.
- Automatizzazione delle sequenze di blocco ed arresto più complesse;
- Chiare ed esaurienti istruzioni operative (manuali operativi,
procedure operative d'impianto, procedure di qualità, istruzioni
operative di manutenzione, e di sicurezza, schede di sicurezza)
- Controllo automatico dei parametri di processo delle
apparecchiature, con relativi allarmi e blocchi.
- Impianti di blocco alimentazione apparecchiature e apertura dei
massimi raffreddamenti in caso di anomalie nelle reazioni chimiche.
- Impianti elettrici a norma di legge secondo il grado di
pericolosità del reparto o sezione.
- Messa a terra sistematica di tutte le apparecchiature tubazioni e
strutture.
- Impianti contro le scariche atmosferiche sugli edifici.
- Impianto antincendio, completamente autonomo, che copre le aree di
stoccaggio e di processo mediante impianti a diluvio comandabili a
distanza. La rete antincendio copre tutta l’area di stabilimento
mediante 28 idranti muniti di attacchi a norma UNI e relative
manichette.
- I punti critici dell’impianto sono dotati di sistemi di
spegnimento a schiuma o sistemi di inertizzazione a CO2.
- I serbatoi sono opportunamente distanziati secondo quanto previsto
dalle norme antincendio e sistemati in bacini di contenimento. Tutto
il parco serbatoi dispone di 4 monitori fissi con erogazione di 1850
lt/min ognuno, e ciascun serbatoio di stoccaggio è dotato di allarme
in caso di incendio con impianto a diluvio manovrabile a distanza.
- I serbatoi che contengono sostanze volatili e/o pericolose sono
dotati di sistemi di polmonazione con azoto, onde evitare qualsiasi
dispersione in aria.
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- Lo stabilimento dispone di una squadra antincendio propria, ben
attrezzata e preparata mediante corsi di addestramento ed
esercitazioni a fronteggiare qualsiasi situazione di emergenza.
- I controlli e la manutenzione ordinaria si svolgono praticamente con
cadenza giornaliera intervenendo sulle anomalie eventualmente
segnalate dal personale operativo. Tali interventi riguardano
generalmente piccoli lavori di manutenzione, atti a conservare il
sistema alla massima efficienza.
- Le manutenzioni programmate riguardano interventi previsti con
scadenza variabile. Tali interventi hanno lo scopo di prevenire avarie
ed insufficienze e scongiurare quindi il pericolo di anomalie
funzionali e cedimenti strutturali. Essi riguardano praticamente la
totalità dello Stabilimento, con particolare riferimento a ciò che
può essere fonte di pericolo.
- Lo stabilimento è presidiato 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.
Al punto di controllo (portineria) confluiscono tutti gli allarmi. Qui
è disponibile un elenco riportante i numeri telefonici di medici,
strutture sanitarie, Vigili del fuoco e dei Carabinieri utilizzabili
in caso di emergenza. Sono inoltre disponibili i recapiti telefonici
del personale addetto alla sicurezza, dei responsabili della
produzione, della manutenzione e dei laboratori. Un tecnico d’impianto
è sempre reperibile 24 ore su 24.
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| SEZIONE 7 |
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| Mezzi di segnalazione di incidenti |
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| Lo stabilimento è dotato di segnalazione di allarme
(sirena) udibile anche a distanza, che viene attivata, cosi come
disposto dal piano di emergenza. L’allarme mediante sirena, attiva il
piano di emergenza interno. |
| Se l’emergenza viene valutata non risolvibile con i
propri mezzi, ed in ogni caso quando le conseguenze dell’evento possono
interessare aree esterne allo stabilimento, la Direzione di Stabilimento
comunica via telefono la notizia dell’incidente al Comando dei Vigili
del Fuoco di Latina, Polizia, Carabinieri, Prefettura, ASL. |
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| Comportamento da seguire |
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| Considerata l’estensione delle zone interessate da
danni in seguito ad eventi accidentali, lo stato di allarme deve
interessare una zona compresa al massimo entro un raggio di 230 metri dall’impianto. |
| In caso di allarme la popolazione interessata, deve
evitare di sostare all’aperto per tempi superiori ai 30 minuti. E’
preferibile rimanere in casa, chiudendo porte e finestre e disattivando
eventuali impianti di presa d’aria esterna. |
| Mantenere la calma in attesa del cessato allarme (stop
della sirena), o di altre eventuali disposizioni. |
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| Mezzi di comunicazione previsti |
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Il Piano di Emergenza Esterno prevede la diffusione di un apposito
messaggio alla popolazione mediante:
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- sirena di Stabilimento (suono continuo prolungato)
- servizi RAI e di stazioni televisive locali
- vetture della Polizia Municipale ed altri organi e Enti munite di
altoparlante
- manifesti predisposti dal Comune interessato e affissi nei luoghi di
maggior frequentazione
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| Presidi di pronto soccorso |
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| A cura della Autorità di cui alla sezione 2. |
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IN CASO DI EMERGENZA  |
-
Rifugiarsi al chiuso, nel locale più idoneo possibile.
Le caratteristiche che migliorano l’idoneità di un locale sono:
- presenza di poche aperture
- posizione ad un piano elevato
- ubicazione dal lato opposto allo stabilimento
- disponibilità di acqua
- presenza di un mezzo di ricezione di informazioni
-
Chiudere tutte le porte esterne e le finestre
-
Fermare sistemi di ventilazione o condizionamento
-
Spegnere sistemi di riscaldamento a fiamme libere
-
Evitare l’uso di ascensori
-
Tamponare eventuali prese d’aria con stracci umidi
-
Non usare il telefono o il cellulare per non intasare le linee
-
Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti
locali, e prestare attenzione ad eventuali messaggi via telefono o
altoparlanti
-
Prima di riprendere la normale attività aspettare la comunicazione di
fine emergenza
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