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Ultimo aggiornamento: 11.24.08 11:38:36
SCHEDA DI INFORMAZIONE SUI RISCHI DI INCIDENTE RILAVANTE


Cisterna di Latina, 15 giugno 2001

SCHEDA DI INFORMAZIONE

SUI RISCHI DI INCIDENTE RILEVANTE


Nel campo della protezione civile qualsiasi attività in favore dell'incolumità dei cittadini e per la salvaguardia ambientale senza la collaborazione della popolazione risulterebbe compromessa. Senza dimenticare ciò che impongono l’educazione civica e la civiltà del progresso in cui viviamo.
Per le attività industriali "a rischio di incidente rilevante", impianti che lavorano sostanze pericolose e che osservano pertanto obblighi maggiori di sicurezza, la conoscenza del rischio possibile e delle conseguenti misure di prevenzione e protezione risulta essere di particolare importanza.
Pertanto di seguito al Piano di Emergenza Esterna predisposto dalla Prefettura di Latina, l'informazione ai cittadini residenti in prossimità dell'area ove è ubicato lo stabilimento Nalco, oltre a costituire parte integrante dell'azione di prevenzione del rischio connesso all'attività industriale, è fondamentale per la buona riuscita dell'applicazione della pianificazione di emergenza al momento del verificarsi di un qualche evento incidentale.
Questa pubblicazione che osserva l'obbligo di informazione previsto dalla leggi vigenti e che sarà distribuita ai capifamiglia residenti nella zona interessata nonchè disponibile presso gli Uffici Comunali (Centralino tel. 06968341 – Sezione Ambiente tel. 0696834266/7) ed il Comando di Polizia Municipale (tel. 069699029), ha lo scopo di illustrare, insieme al rischio ed ai conseguenti effetti, i comportamenti e le misure di protezione che i cittadini dovranno attuare in caso di emergenza.
I contenuti dell'opuscolo sono disponibili anche sul sito internet del Comune all'indirizzo www.comune.cisterna-di-latina.latina.it
Governare vuol dire prevedere. E prevedere è l'obiettivo primario della protezione civile. Ogni energia dell'Amministrazione Comunale dedicata in questa direzione ai cittadini, costituisce un notevole e sicuro investimento per lo sviluppo della collettività locale.
Il Sindaco
Dr.Mauro Carturan
A cura di:
  Comune di Cisterna di Latina - Settore tecnico e tecnico manutentivo-Sezione ambiente
  Nalco Italiana Produzione s.r.l.



 Aziende a rischio di incidente rilevante

Una normativa di alcuni anni fa, il DPR 17 Maggio 1988 n. 175, ha dettato regole per la prevenzione di incidenti rilevanti che potrebbero essere causati da determinate attività industriali e per la limitazione delle loro conseguenze per l’uomo e per l’ambiente. La normativa è stata, se così si può dire, "rinnovata" dal recente Decreto Legislativo n. 334 del 17.08.1999.

Tale normativa ha individuato delle tipologie di attività industriali connesse con l’impiego di determinate quantità di sostanze pericolose per le quali vengono imposti specifici obblighi per i fabbricanti.

 

Tali obblighi sono calibrati diversamente a seconda che gli effetti di un eventuale incidente possano essere più o meno elevati.
Diverse Autorità competenti (Ministero dell’Ambiente, Azienda Sanitaria Locale, Regione, Agenzia Nazionale e Regionale per l’Ambiente, Vigili del Fuoco, ecc.) accertano che queste tipologie di aziende abbiano:
  • identificato tutti i rischi presenti possibili
  • adottato misure che riducano al minimo i rischi di incidente
  • messo in atto un programma di verifiche periodiche
  • predisposto un piano per far fronte ad eventuali emergenze
  • informato ed addestrato i lavoratori
  • informato le Autorità competenti e la popolazione
Per divulgare questa informazione ai cittadini e ai lavoratori, la Legge 137/97 ha predisposto una apposita scheda di informazione, e quest'obbligo è stato ribadito dal già citato Decreto Legislativo 334/1999.
Questa scheda informativa è compilata dall’azienda, inviata alle diverse Autorità e distribuita, a cura del Sindaco, a lavoratori e cittadini. Costituisce un importante mezzo di comunicazione sui possibili rischi, sulle principali misure adottate dall’azienda per prevenirli e sui comportamenti da seguire in caso di incidente.
In conclusione, queste tipologie di aziende, proprio per l’obbligo di soddisfare maggiori vincoli dettati dalla legge e per i controlli cui sono sottoposte, sono tenute a dare precise garanzie di una corretta gestione del rischio.
Quella che viene presentata nelle pagine seguenti è dunque la Scheda di Informazione ai sensi delle citate leggi, predisposta dalla Nalco Italiana Produzione Srl, il cui stabilimento produttivo, sito in via Ninfina II, insiste nell’area di sviluppo industriale del comune di Cisterna di Latina.

 SEZIONE 1 - Dati generali

Nome della Società: NALCO ITALIANA PRODUZIONE Srl
Stabilimento:  Via Ninfina II - Cisterna di Latina (LT)

Portavoce della Società Dott. Lorenzo Sorrentino
tel: 06-96832410
fax: 06-96832401

La Società ha presentato la Notifica prescritta dall’Art.6 del D.Lgs 17 agosto 1999 n°334 e il Rapporto di Sicurezza previsto dall'art.8

Responsabile dello Stabilimento: Dott. Lorenzo Sorrentino
tel: 06/96832410
fax: 06/96832401

 SEZIONE 2 - Riferimenti pubblica amministrazione

ENTE

Indirizzo

Telefono

Ministero dell’Ambiente

Via Cristoforo Colombo, 44

00147 - Roma

06-57221

 

Regione Lazio

Assessorato Ambiente

Via R.R.Garibaldi, 7 - 00145 - Roma

06.51683803

Comune di Cisterna

Via Zanella

Comando VV.UU - P.zza 19 Marzo

06-968341

06-9699029

Prefettura di Latina

P.zza della Libertà, 41 - Latina

0773-6581

Provincia di Latina

Via A.Costa, 2 - 04100 - Latina

0773-401417

Ispettorato VVF

Via del Ciclismo, 19 - Roma-Eur

06-5427411

Comando VVF Latina

Piazzale Carturan, 2

0773-40861

Carabinieri Cisterna

Via C.Alberto Dalla Chiesa, 3

06-9699002

Polizia di Cisterna

Via Manzoni, 7

06-9602081

ASL Latina – SISP Sede di Cisterna

Via Quattro giornate di Napoli

06-36025401

ARPA Lazio

Via Serpieri, 3 - 04100 Latina 0773-655060

 

 SEZIONE 3 - Descrizione dell'attività svolta nello stabilimento

 Caratterizzazione dell’ambiente esterno

Lo stabilimento si trova in un area in cui è predominante la coltivazione agricola. Nella stessa area insistono altre industrie che in ogni caso non sono sensibili di provocare effetti domino in quanto non trattano sostanze pericolose. Non esistono nei dintorni dello stabilimento aree abitate né tantomeno punti vulnerabili come scuole, ospedali, ecc.
La via Ninfina II dista circa 100 m, mentre strade con scorrimento maggiore quali la S.S. 7 Appia è a circa 1500 m in linea d’aria così come la Via Provinciale Latina – Cisterna.
Alcune piccole contrade sono presenti in varie posizioni geografiche ma tutte lontane almeno 1000 metri dai confini dello stabilimento.
L’intera popolazione compresa in un’area di 360° intorno allo stabilimento nel raggio di 230 metri è di circa 100 abitanti. Di questi, 50 sono dipendenti del vicino stabilimento LT Alluminio che insiste sul lato NE. Sul lato NO, confinante con lo stabilimento Nalco, è presente un capannone adibito a magazzino di stoccaggio di sostanze non pericolose.

 Descrizione del ciclo produttivo

La Nalco Italiana è una industria chimica attiva da oltre 40 anni nella produzione di ausiliari chimici destinati all'industria: anticorrosivi, antincrostanti, prodotti per caldaia, prodotti per trattamento acque, prodotti per cartiere, raffinerie etc.
Lo stabilimento produce circa 30.000 tonnellate all’anno, con lavorazioni organizzate su 2 turni, dalle 6.00 alle 22.00, con esclusione del sabato e della domenica.
La tecnologia di base adottata per la fabbricazione dei prodotti può suddividersi sommariamente in due tipologie di processo:
  • miscelazione di materie prime e prodotti intermedi tra loro e con acqua o solventi
  • reazioni chimiche tra materie prime e/o prodotti intermedi.
Tutti i processi vengono condotti in apparecchiature di tipo discontinuo. In una stessa apparecchiatura si eseguono in successione tutte le fasi di fabbricazione del prodotto:
  • carico materiali
  • raggiungimento delle condizioni di temperatura e pressione richieste dal processo
  • mantenimento di tali parametri per il tempo necessario al completamento della reazione o miscelazione.
  • scarico e confezionamento del prodotto finito.
Le apparecchiature di produzione (reattori e mescolatori) sono gestite da sale controllo, da dove vengono impostati, visualizzati e registrati tutti i parametri di processo necessari alla conduzione sicura della reazione. Ogni apparecchiatura è provvista di sistemi di riscaldamento e raffreddamento, agitazione, pompe di carico e scarico, sistemi di carico e di misura delle materie prime, impianto per il vuoto, strumentazione di controllo e regolazione automatica, sistemi di blocco automatici di sicurezza, sfiati di emergenza convogliati in idonei abbattitori, sistemi di fognatura industriale per il recupero ed il successivo trattamento di eventuali versamenti.
Come ausiliari di produzione, l’impianto è dotato di sala caldaie alimentate a metano per la produzione di vapore, rete gas inerte con stoccaggio criogenico di azoto, compressori e rete aria compressa, circuito chiuso di raffreddamento con torri a tiraggio forzato, impianto di produzione di acqua addolcita e acqua deionizzata.
Lo stabilimento è inoltre assistito da una officina di manutenzione che garantisce la continua efficienza di tutti gli impianti ed apparecchiature, e da laboratori che assicurano la qualità dei prodotti finiti e delle materie prime.
Il rispetto dell’ambiente è garantito da un impianto di trattamento e depurazione, dove sono convogliate tutte le acque di risulta provenienti dagli impianti di produzione e stoccaggio. Tale impianto, dotato sia di trattamento chimico-fisico che biologico, assicura la completa assenza di inquinanti nelle acque di scarico.
Le emissioni gassose sono tutte convogliate in impianti di abbattimento che garantiscono valori ben al di sotto dei limiti di legge dei possibili inquinanti.
I prodotti vengono venduti in varie tipologie di imballo: fusti in plastica o ferro, taniche, cisternette in plastica o acciaio, autocisterne. Tutti gli imballi vengono etichettati secondo le norme CEE, e riportano il nome commerciale del prodotto, una descrizione chimica, e informazioni concernenti salute e sicurezza. Le materie prime necessarie per la produzione sono approvvigionate in autocisterne, e trasferite in serbatoi di stoccaggio. Da qui, mediante linee fisse e dedicate, vengono caricate nelle apparecchiature di reazione nelle quantità volute. Le materie prime a più bassa movimentazione vengono invece acquistate in fusti, e caricate nei reattori tramite bilancia.

 SEZIONE 4 - Sostanze che possono causare incidenti rilevanti

NOME COMUNE

CLASSIFICAZIONE DI PERICOLO

PRINCIPALI CARATTERISTICHE DI PERICOLOSITA'

TONNELLATE IN STOCK

 

 

 

Epicloridrina

Tossica - simbolo T

R45 - R10 - R23/24/25 - R34 - R43

Provoca ustioni. Tossica per inalazione, contatto con la pelle e ingestione. Infiammabile.

Per esposizioni prolungate e continuative può provocare il cancro.

Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle

 

 

62

 

 

Dimetil-ammina

Irritante e infiammabile: C e F

R11 - R36/37

 

 

Facilmente infiammabile.

Irritante per le vie respiratorie e gli occhi

 

 

 

60

 

 

Alcool

metilico

Tossico e infiammabile: T e F

R11 - R23/25

 

 

Volatilità elevata ed estrema infiammabilità.

I vapori sono più pesanti dell’aria, si propagano radente al suolo; creano rischi di esplosione in ambienti confinati. Tossico per inalazione e ingestione.

 

 

46

 

 

 

Idrazina

Tossico - simbolo T

R45 - R23/24/25 - R34 - R43

Tossico per inalazione, ingestione e contatto. Provoca ustioni.

Per esposizioni prolungate e continuative può provocare il cancro.

Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle.

 

 

10

 

 

Gasolio

Nocivo-Pericoloso per l'ambiente simbolo N

R40 - R51/53 - R65

Pericolo si effetti irreversibili.

Tossico per organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.

Può provocare danni polmonari se ingerito.

 

 

28 

 

 SEZIONE 5 - Natura dei rischi di incidente - Informazioni generali

Di seguito si riportano gli eventi incidentali potenzialmente più gravi. E' importante precisare che le frequenze di accadimento appartengono, nel peggiore dei casi, alla classe "piuttosto improbabile", cioè in un campo di accadimento di 1 evento ogni 1.000-10.000 anni. E' infatti ipotesi molto improbabile l'avaria di tutti i sistemi di sicurezza adottati ed il mancato intervento degli operatori, sempre presente e ben addestrati.
Si fa notare inoltre come le distanze di danno siano nella maggior parte dei casi contenute all'interno dei confini dello stabilimento.

INCIDENTE

SOSTANZA

Rilascio di sostanze pericolose in aria

Rilascio di sostanze pericolose in seguito a rottura accidentale di parti di impianto con formazione di nube tossica di concentrazione pericolosa entro un raggio di 230 metri

 

alcool

metilico

Rilascio di sostanze pericolose in aria

Rilascio di sostanze pericolose in seguito a rottura accidentale di parti di impianto con formazione di nube tossica di concentrazione pericolosa entro un raggio di 110 metri.

 

epicloridrina

Rilascio di sostanze pericolose in aria

Rilascio di sostanze pericolose in seguito a rottura accidentale di un fusto con formazione di nube tossica di concentrazione pericolosa entro un raggio di 100 metri

 

idrazina

Incendio

Incendio di una pozza di sostanza infiammabile formatasi in seguito a perdita accidentale da tubazioni o manichette, con esposizione pericolose al calore entro un raggio di 33 metri

 

epicloridrina

 

Incendio

Rottura del serbatoio di stoccaggio e incendio all'interno del bacino di contenimento del serbatoio stesso. Esposizioni pericolose al calore entro un raggio di 43 metri

 

gasolio

 

Esplosione

Deflagrazione di nube di vapori non confinata, in seguito a rilascio da rottura accidentale. L’onda d’urto è tale da provocare soltanto effetti minimi (rottura vetri) nel raggio di 55 metri.

 

Dimetil-

ammina

 

 SEZIONE 6 - Tipi di effetti per la popolazione e per l'ambiente - Misure di sicurezza e di prevenzione  adottate

 Nubi tossiche
In caso di accidentale emissione in aria di sostanze pericolose, nel caso peggiore, è possibile ipotizzare malesseri per le persone che sostano in ambienti aperti nel raggio di 230 metri, ma solo per esposizioni continuata superiore ai 30 minuti.
Non si prevedono danni ambientali, se non un parziale danno alle colture, nelle aree immediatamente adiacenti l’impianto. In ogni caso sono da escludere danni persistenti.

 Incendi

Qualsiasi incendio nell’area di stabilimento, non produce effetti termici apprezzabili dall’esterno. I fumi dell’eventuale combustione potrebbero ricadere in un area abbastanza vasta in torno allo stabilimento, ma considerata la loro tipologia, non rappresentano alcun rischio per la popolazione e per l’ambiente.

 Esplosioni
Eventuali deflagrazioni possono produrre delle onde d’urto di lieve entità al di fuori dell’area di stabilimento. Nel raggio di 55 metri può verificarsi al massimo la rottura di vetri; considerata la disposizione degli insediamenti civili ed industriali nei dintorni dello stabilimento, si può escludere qualsiasi danno alle persone e all’ambiente.

 SEZIONE 6 - Tipi di effetti per la popolazione e per l'ambiente - Misure di sicurezza e di prevenzione adottate

 Misure di prevenzione e sicurezza adottate

Si riassumono in modo schematico le più importanti:
  • Continua attività di addestramento di tutto il personale
  • Per gestire e controllare le fasi operative, si utilizzano sistemi di controllo caratterizzati da una chiara ed immediata visualizzazione delle condizioni operative, dello stato degli organi di regolazione e di blocco degli allarmi, e da un'agevole operabilità nella esecuzione delle regolazioni all'assetto dell'impianto.
  • Automatizzazione delle sequenze di blocco ed arresto più complesse;
  • Chiare ed esaurienti istruzioni operative (manuali operativi, procedure operative d'impianto, procedure di qualità, istruzioni operative di manutenzione, e di sicurezza, schede di sicurezza)
  • Controllo automatico dei parametri di processo delle apparecchiature, con relativi allarmi e blocchi.
  • Impianti di blocco alimentazione apparecchiature e apertura dei massimi raffreddamenti in caso di anomalie nelle reazioni chimiche.
  • Impianti elettrici a norma di legge secondo il grado di pericolosità del reparto o sezione.
  • Messa a terra sistematica di tutte le apparecchiature tubazioni e strutture.
  • Impianti contro le scariche atmosferiche sugli edifici.
  • Impianto antincendio, completamente autonomo, che copre le aree di stoccaggio e di processo mediante impianti a diluvio comandabili a distanza. La rete antincendio copre tutta l’area di stabilimento mediante 28 idranti muniti di attacchi a norma UNI e relative manichette.
  • I punti critici dell’impianto sono dotati di sistemi di spegnimento a schiuma o sistemi di inertizzazione a CO2.
  • I serbatoi sono opportunamente distanziati secondo quanto previsto dalle norme antincendio e sistemati in bacini di contenimento. Tutto il parco serbatoi dispone di 4 monitori fissi con erogazione di 1850 lt/min ognuno, e ciascun serbatoio di stoccaggio è dotato di allarme in caso di incendio con impianto a diluvio manovrabile a distanza.
  • I serbatoi che contengono sostanze volatili e/o pericolose sono dotati di sistemi di polmonazione con azoto, onde evitare qualsiasi dispersione in aria.
  • Lo stabilimento dispone di una squadra antincendio propria, ben attrezzata e preparata mediante corsi di addestramento ed esercitazioni a fronteggiare qualsiasi situazione di emergenza.
  • I controlli e la manutenzione ordinaria si svolgono praticamente con cadenza giornaliera intervenendo sulle anomalie eventualmente segnalate dal personale operativo. Tali interventi riguardano generalmente piccoli lavori di manutenzione, atti a conservare il sistema alla massima efficienza.
  • Le manutenzioni programmate riguardano interventi previsti con scadenza variabile. Tali interventi hanno lo scopo di prevenire avarie ed insufficienze e scongiurare quindi il pericolo di anomalie funzionali e cedimenti strutturali. Essi riguardano praticamente la totalità dello Stabilimento, con particolare riferimento a ciò che può essere fonte di pericolo.
  • Lo stabilimento è presidiato 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Al punto di controllo (portineria) confluiscono tutti gli allarmi. Qui è disponibile un elenco riportante i numeri telefonici di medici, strutture sanitarie, Vigili del fuoco e dei Carabinieri utilizzabili in caso di emergenza. Sono inoltre disponibili i recapiti telefonici del personale addetto alla sicurezza, dei responsabili della produzione, della manutenzione e dei laboratori. Un tecnico d’impianto è sempre reperibile 24 ore su 24.

 SEZIONE 7

 Mezzi di segnalazione di incidenti

Lo stabilimento è dotato di segnalazione di allarme (sirena) udibile anche a distanza, che viene attivata, cosi come disposto dal piano di emergenza. L’allarme mediante sirena, attiva il piano di emergenza interno.
Se l’emergenza viene valutata non risolvibile con i propri mezzi, ed in ogni caso quando le conseguenze dell’evento possono interessare aree esterne allo stabilimento, la Direzione di Stabilimento comunica via telefono la notizia dell’incidente al Comando dei Vigili del Fuoco di Latina, Polizia, Carabinieri, Prefettura, ASL.

 Comportamento da seguire

Considerata l’estensione delle zone interessate da danni in seguito ad eventi accidentali, lo stato di allarme deve interessare una zona compresa al massimo entro un raggio di 230 metri dall’impianto.
In caso di allarme la popolazione interessata, deve evitare di sostare all’aperto per tempi superiori ai 30 minuti. E’ preferibile rimanere in casa, chiudendo porte e finestre e disattivando eventuali impianti di presa d’aria esterna.
Mantenere la calma in attesa del cessato allarme (stop della sirena), o di altre eventuali disposizioni.

 Mezzi di comunicazione previsti

Il Piano di Emergenza Esterno prevede la diffusione di un apposito messaggio alla popolazione mediante:

  • sirena di Stabilimento (suono continuo prolungato)
  • servizi RAI e di stazioni televisive locali
  • vetture della Polizia Municipale ed altri organi e Enti munite di altoparlante
  • manifesti predisposti dal Comune interessato e affissi nei luoghi di maggior frequentazione

 Presidi di pronto soccorso

A cura della Autorità di cui alla sezione 2.


IN CASO DI EMERGENZA     
  1. Rifugiarsi al chiuso, nel locale più idoneo possibile.
    Le caratteristiche che migliorano l’idoneità di un locale sono:
    - presenza di poche aperture
    - posizione ad un piano elevato
    - ubicazione dal lato opposto allo stabilimento
    - disponibilità di acqua
    - presenza di un mezzo di ricezione di informazioni

  2. Chiudere tutte le porte esterne e le finestre

  3. Fermare sistemi di ventilazione o condizionamento

  4. Spegnere sistemi di riscaldamento a fiamme libere

  5. Evitare l’uso di ascensori

  6. Tamponare eventuali prese d’aria con stracci umidi

  7. Non usare il telefono o il cellulare per non intasare le linee

  8. Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti locali, e prestare attenzione ad eventuali messaggi via telefono o altoparlanti

  9. Prima di riprendere la normale attività aspettare la comunicazione di fine emergenza